mercoledì, marzo 30, 2005

UN BATTESIMO LUNGO UNA NOTTE

Neocatecumenali. Li ho scoperti sabato sera, assistendo alla loro veglia pasquale. Anzi: ad una parte delle veglia pasquale. Sono cattolici, cristiani, ma sostanzialmente fondamentalisti. Lungi da me giudicare, in tema di sentimento religioso sono l'ultimo che può parlare. Però i neocatecumenali mi hanno prima sorpreso, poi irritato. Nella notte santa, quella tra sabato e domenica di pasqua, battezzano i loro figli. Ogni coppia ne sforna in abbondanza. La veglia-battesimo è una cerimonia particolare. E' preceduta da due giorni di rigorosissimo digiuno, il giovedì e il venerdì. Inizia alla undici di sera del sabato e finisce verso le sei-sette di mattina della domenica. Verso le tre di notte cominciano i battesimi veri e propri. Il parroco entra in una vasca dove l'acqua gli arriva alle ginocchia, prende tra le mani il bambino completamente nudo e lo immerge totalmente per tre volte, ogni volta sollevandolo sopra la testa in mezzo a pianti e schizzi. Prima e dopo questo momento, canti e lettura integrale del vecchio e nuovo testamento. Al termine della cerimonia, quindi ben dopo l'alba, c'è un grande banchetto dove si mangia e si beve a volontà. Ovviamente non sono rimasto fino alla fine, dopo un'ora e mezza me ne sono andato, il rito me l'ha spiegato chi lo ha seguito per intero lo scorso anno.
Le cose che mi hanno irritato sono due: la prima è una banalizzazione del rito religioso, ridotto a mera ripetizione di un catechismo molto elementare e privo di ogni riflessione: si leggono le sacre scritture e si cantano le lodi del signore, stop. La seconda, i bambini: è normale tenerli svegli per tutte quelle ore , come accade per quelli un po' più grandicelli, o immergerli nell'acqua a notte fonda? Non so che dire, io rimango perplesso.

5 Comments:

Anonymous Anonimo said...

In effetti, a volte, ci sorprendiamo delle tradizioni delle altre religioni dimenticando quelle di casa nostra, non sapevo neppure esistessero riti del genere. però confesso che la ritualità ha di buono, per chi vi partecipa non come ospite ma come credente, l'unire e mettere le persone insieme. oggi, se non vai in discoteca o al bar, sembra così difficile fare gruppo per il gusto di farlo. certo, magari vedere dal di fuori tutto questo può sembrare una forzatura bestiale. in ogni caso, la semplice lettura delle sacre scritture e i canti non mi sembrano una banalizzazione. ma hai presente le nostre messe, infarcite di circonlocuzioni che vengono ripetute meccanicamente senza sapere più cosa significa? e nella noia generale finisci anche col perdere il senso delle parole pronunciate da grandi uomini come gesù e i suoi apostoli. forse dipende davvero dallo spirito con cui si partecipa e se uno non ha fatto la stessa scelta, fatica a capire le posizioni e i sentimenti degli altri. quello che mi verrebbere però da chiedere un po' maliziosamente è questo: chissà se queste persone, così coinvolte e impegnate al punto da rimanere con amici e familiari per ore e ore insieme uniti in questi riti, hanno altrettanta pazienza quando si trovano in fila in posta o in altri luoghi pubblici... chi può dirlo? by campanellino

6:33 PM  
Blogger bucaniere said...

Ripeto che non voglio offendere il sentimento religioso di nessuno. Però sabato ho provato un senso di disagio. Nelle messe normali, sebbene cariche di noia, c'è uno spazio per la riflessione, per un messaggio. A volte può essere una riflessione banale, a volte non viene ascoltata, ma c'è. Capisco il rito, ma ritengo che non tutto si possa risolvere in una ripetizione meccanica di sacre letture.

12:15 AM  
Blogger Stef said...

spero che da veri bambini i "battezzandi" abbiano dato libero sfogo a pipi', pupu', bavetta e possibilmente rigurgito, addosso al celebrante e nella piscina battesimale. E quelli da battezzare dopo il fattaccio... peggio per loro!

5:13 PM  
Anonymous Anonimo said...

ci credo che hai sentito un senso di disagio, probabilmente non te ne sei accorto ma i catecumeni ti guardavano e pensavano che tu fossi Satana!!! devi sapere che sono una setta molto subdola e infame che disprezza tutti quelli che non fanno parte delle loro comunità! fanno dei riti lunghissimi preceduti da giorni di digiuno per fiaccare le forze e di conseguenza le menti degli adepti in modo da costringerli a fare ciò che non farebbero in condizioni normali come vendere tutti i loro beni alla setta, o sopportare umiliazioni fisiche e psicologiche.
stanne lontano e cerca di avvertire tutti quelli che ci si avvicinano.
per maggiori informazioni vedi

http://www.geocities.com/Athens/Delphi/6919/index.html

garantito che le testimonianze scritte sono vere, ho avuto modo di constatarlo di persona essendo amico di alcuni ex frequentatori!!

11:00 AM  
Anonymous Anonimo said...

Proprio il sito che è stato appena indicato è frutto del lavoro di un Sacerdote che non ha mai vissuto in modo diretto il cammino neocatecumenale. Tantissimi invece quelli che davvero l'hanno fatto, come anche vescovi e cardinali.

Inoltre proprio il Sacerdote che si è occupato di discreditare il cammino neocatecumenale (magari in buona fede) per il suo modo di operare, davvero azzardato (arrivò persino a dire fosse un movimento eretico, malgrado la chiesa e il papa definiscono il cammino neocatecumenale "itinerario di formazione Cattolica") egli fu rimproverato dal presidente della CEI, in quanto non ci si puo' sostituire ai Dicasteri della Chiesa ne tantomeno al magisero dello stesso Papa (che ha sempre apprezzato e sostenuto il cammino nc).

8:08 PM  

Posta un commento

<< Home