martedì, novembre 22, 2005

LA MARCIA DI FIORELLO

la Marcia dei Pinguini è un bel film-documentario. Avevo letto alcune recensioni e mi ero fatto un'idea positiva, confermata anche dopo l'uscita dal cinema. Però ha un solo, grande, enorme, difetto: Fiorello. La sua voce fuori campo che lega i vari momenti della storia, che commenta e introduce è deleteria. Banalizza oltre ogni decenza la filosofia del film, rendendolo non tanto un prodotto per bambini, come Nelle intenzioni, ma per mentecatti. Ma si può?
Se fossi in Fiorello non vorrei mai incontrare chi ha passato settimane a 30-40 gradi sotto zero per fare delle riprese suggestive, forse avrebbe qualcosa da ridire nel vedere maltrattato in questo modo il proprio lavoro....

1 Comments:

Blogger oettaM oisirodA said...

Beh il regista a quelle temperature c'era abituato... è uno studioso che era da tanto tempo stanziato in quelle zone.
Il prodotto doveva essere per bambini... e quella è l'unica voce con quel tono che poteva riuscire a produrre un film per bambini.
Il film è suggestivo comunque... le immagini spettacolari ed è quella la vera filosofia del film.

4:40 PM  

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