domenica, giugno 05, 2005

BENETTON-ARMANI, CALA IL SIPARIO

Due o tre cose per chiudere con la sconsolante sconfitta della Benetton.
La prima: l'Armani Milano ha meritato, ma solo per quanto ha fatto vedere in gara-5. Non dimentichiamo che nelle due precedenti partite a Treviso si è beccata 20 punti di scarto ogni volta e che nelle due vittorie a Milano si è imposta con percentuali di tiro indecenti.
E questo ci porta alla riflessione numero due: perchè la Benetton ha perso? Secondo me per un motivo molto semplice: inesperienza. Quando non arrivi a 60 punti in una gara e perdi di solo di quattro-cinque lunghezze, vuol dire che hai fatto bene la cosa che procura meno pressione (la difesa), male quella dove occorre più lucidità (l'attacco, infilare il pallone nel canestro davanti a cinque energumeni esagitati). E qui occorre esperienza, che la Benetton di oggi, pur ricca di talento, non ha.
Terza riflessione, collegata alla seconda: la stampa milanese, Gazzetta dello Sport su tutti, si sta sciogliendo in peana per l'impresa dell'Armani. Giusto. Meno giusto però far passare la squadra come un gruppo di novellini capaci di mettere sotto i piedi il mostro sacro dei parquet, la Benetton ("la" Benetton, non "il" Benetton, cara Gazzetta...). Non è proprio così.
Tolti Marconato e Bulleri (forse), tra i trevigiani scarseggiano giocatori abituati a questi livelli. Goree e Siskaukas sono al primo anno in Italia, Beard ha giocato molto in Germania e in Italia solo in formazioni che lottano per la salvezza; Garnett viene da Messina, ultima lo scorso anno; Soragna prima di Treviso non ha mai giocato per lo scudetto; Bluthental si è rivelato un rincalzo e niente più; Morlende è un giovane bravo ma acerbo e in più infortunato; infine Bargnani: grandissimo talento, prospettiva Nba, ma alla fine solo un ragazzo di 20 anni che per la prima volta ha giocato da protagonista una stagione a questi livelli (e infatti ha fallito il tiro più importante dell'anno a 11 secondi dalla fine con Milano avanti di 2).
Questi i lupi del parquet che, in una gara de dentro o fuori, avrebbero dovuto fare un sol boccone di gente come Djordjevic (occorrono presentazioni?), Coldebella (scudetti in Italia e in Grecia, uno che nei play off ci sguazza), Blair (da una vita in Italia dove ha giocato ad ogni livello), Alberti (uno scudetto vinto 9 anni fa), Calabria (Nba, esperienza in Italia a Treviso, Cantù e Milano), McCullough (uno dei migliori play del campionato a detta di tutti, di certo non l'ultimo arrivato), Singleton (atleta pazzesco destinato a tornare in Nba)?
Certo, Treviso ha una panchina più lunga, più forte, mentre Milano tolti i marpioni elencati non ha nulla (tranne Gigena, che in una serata dove nessuno segnava ha fatto 4/6 da tre e in momenti chiave, alla faccia dell'esordiente...). Ma in una gara 5, nei secondi finali quando ogni pallone pesa una tonnellata, chi c'era in campo? Coldebella, Djordjevic, Blair, McCollough....E non è un caso che sia stato il campione serbo ad affondare la Benetton con una gestione di palla sublime nell'ultimo minuto e con due liberi infilati a 8 secondi dalla sirena in mezzo ad Palaverde stile bolgia. E questi sono dei pivellini senza esperienza? Ad ogni modo, in bocca al lupo e fateci divertire con una bella finale.

21 Comments:

Anonymous nietzsche said...

Soltanto un paio di appunti: Soragna è in nazionale italiana da tempo e Siskauskas è stato campione d'Europa. Non proprio novellini per partite importanti...

3:27 AM  
Blogger bucaniere said...

Giocare in nazionale è completamente diverso che farlo in campionato. Inoltre, nelle rispettive nazionali, Soragna e Siskauskas sono comprimari, gente che quando la palla scotta generalmente sta in panchina.

11:47 AM  
Anonymous nietzsche said...

Girando su Internet ho trovato più di una partita internazionale (e non contro Andorra...) in cui Siskauskas è stato il miglior marcatore lituano e tu ricorderai meglio di me partite importanti in cui Soragna è stato decisivo per l'Italia. Non male per dei comprimari. ;-)

4:34 PM  
Blogger bucaniere said...

Il "fondamentale" Soragna era alla sua prima semifinale scudetto e si è visto: percentuali basse, scarsa lucidità, pochi punti, tiri affrettati. In carriera non aveva mia giocato a questi livelli al punto che, ad inizio stagione, la stessa dirigenza trevigiana riteneva una scommessa puntare su di lui. Stesso discorso per Siskauskas (che prima di arrivare a Treviso non era mai uscito dalla Lituania) andato letteralmente in pappa in gara 5 mentre dall'altra parte Coldebella, Djordjevic e Calabria cucinavano la Benetton.
Un conto è essere protagonisti (e loro due non lo sono, Siska alle ultime Olimpiadi è stato un buon comprimario nella Lituania così come Soragna) una volta all'anno in nzionale, un conto è esserlo in una semifinale play off lunga cinque partite. La loro inesperienza si è vista tutta e lo ha riconosciuto anche lo stesso Messina (leggi le interviste pubblicate oggi). I due sono bravi si faranno, ma quando avranno più esperienza. Adesso ti faccio io una domanda: perchè quest'anno la Benetton ha fallito tutte le partite chiave sia in Eurolega che in campionato?

Ps. Comunque il senso del mio post non era dimostrare che questa Benetton non ha esperienza (un dato di fatto, sarebbe bastato aver visto qualche partita importante...), ma che Milano ne ha molta di più e non è quella squadra di sprovveduti che è ci hanno voluto far credere.

5:02 PM  
Anonymous nietzsche said...

Qui puoi vedere come la Benetton ha descritto Siskauskas quando è arrivato (Il finale parla delle statistiche del pivellino agli Europei: "18 punti e 4/8 da 3 nel complicato esordio nel derby contro la Lettonia (vinto 92-91), 19 con 7/11 dal campo nel successo sulla Germania (93-71), 27 punti in 28’ (!) nel quarto di finale contro la Serbia e Montenegro (vittoria 98-82). In totale, 14.8 punti di media, il 50% da 2 ed il 44% da 3 nella strada che ha condotto la Lituania al trono continentale"). E ti sfido a trovare un giornale, una televisione, una radio o un'agenzia che quest'anno abbia detto quello che hai scritto tu in questo post. Troppo facile esaltare quei ragazzi quando si vince e poi dire che non erano all'altezza. Un vero giornalista avrebbe dovuto scrivere che la Benetton riusciva a vincere nonostante avesse gente non all'altezza di primeggiare in Italia come Siskauskas e Soragna. Non mi sembra di averlo letto.

Farlo adesso non vale, è come giocare al totocalcio dopo che le partite sono finite.

7:04 PM  
Blogger bucaniere said...

Guarda, se vuoi avere ragione a tutti i costi sono disposto a dartela così non perdiamo più tempo, ma per favore non darmi lezioni di basket.
La mancanza di esperienza di questa squadra è un dato di fatto, lo hanno detto tutti a partire da Gherardini che a inizio stagione durante la trasferta a Mosca per l'Eurolega affermò (cito a memoria, il concetto però è questo): "L'anno scorso avevamo dei marpioni che sapevano tutto, perfino dove sarebbe caduta la palla dopo un rimbalzo. Adesso abbiamo una squadra giovane, di talento, ma che si deve fare". Stesso concetto che ha ripetuto oggi Messina nell'intervista sulla Tribuna: "pensavo prima di gara cinque: chissà come i ragazzi, tra cui molte matricole, reagiranno ad un spareggio". La reazione si è vista. E questo non vuol dire che siano scarsi, non l'ho mai detto. Ho solo detto che molti di loro non hanno esperienza di partite a questi livelli e c'è una bella differenza tra un Europeo che dura dieci giorni e un campionato che dura 8-9 mesi dove non basta fare bene alcune partite, ma occorre avere costanza e fare bene quelle che contano e che arrivano tutte a fine stagione quando lucidità e energie latitano. La Benetton nel momento decisivo si è persa, se fosse stata più lucida e smaliziata avrebbe battuto un'Armani meno dotata ma più esperta. E questa non è una critica, ma un dato di fatto. Sottolinearlo non è un delitto anche perchè non è stato un problema tecnico ma di esperienza, di sapere come si gestisce il pallone del dentro o fuori: Milano sa come si fa in un momento delicato come gara 5, la Benetton di oggi no. L'anno prossimo avrà un anno di esperienza in più e potrà fare meglio. Infine evitami lezioncine di morale o di etica professionale del tutto fuori luogo e fuori bersaglio. I miei commenti sono stati equilibrati, chi parlava di Benetton favorita per lo scudetto erano altri e molti li trovi nella tua redazione.

7:25 PM  
Anonymous nietzsche said...

Parto dal fondo:
1. Ricordo una frase del capo della mia redazione detta verso novembre-dicembre: "Quest'anno la Benetton può vincere lo scudetto soltanto se vi sarà una Superga di Siena e di Bologna". Forse hai sbagliato mira per i commenti ottimisti, forse ha sbagliato a scrivere che "molti" li avrei trovati da me (o forse ti sei lasciato trascinare da una comprensibile partigianeria per una delle due principali testate cittadine).

2. "c'è una bella differenza tra un Europeo che dura dieci giorni e un campionato che dura 8-9 mesi dove non basta fare bene alcune partite, ma occorre avere costanza e fare bene quelle che contano". Vero, in un Europeo sono tutte partite che contano e lì Siskauskas è andato da dio. Ha sbagliato l'ultima partita con Milano, ma forse è capitato anche a Michael Jordan di sbagliare una partita di semifinale Nba.

3. Continuo a vedere, a parte il tuo post scaramantico, che tutti sapevano che sarebbe andata a finire male dopo che è andata a finire male. Ti ho chiesto di citarmi un articolo della Tribuna, del Gazzettino o del Corriere del Veneto o un lancio dell'Ansa o un servizio di Antenna 3 in cui le stesse cose dette oggi sull'inesperienza ecc. ecc. fossero state dette una settimana o un mese prima. Devo dedurre che non c'è. Su Tribuna, Gazzettino o Corriere che fossero, ricordo soltanto articoli positivi o neutrali su Siskauskas o Soragna, nessuno che abbia messo in luce ciò che scrivi ora.

4. Dove hai letto la lezione di basket? Dove ho scritto un mio commento tecnico? Ho soltanto parlato dell'acriticità del giornalismo sportivo locale, almeno quando parla di Basket Benetton: mi sembra un argomento diverso.

5. Qualunque cosa tu mi risponda, da adesso in poi hai ragione. Tanto rischiamo di continuare per nulla, come accadde in un altro post - quella volta calcistico - fra uno di mia conoscenza e uno che non so chi fosse (oltre che un gran rompiballe). Come titolare del blog ti lascio l'ultima parola (non provocatoria, se puoi).

8:48 PM  
Blogger bucaniere said...

vedo che proprio non vuoi capire, ma prima di chiudere devo precisare che:
a) Leggiti i pezzi dei tuoi inviati (ma anche di quelli della Tribuna; non vedo perchè devi sempre tirare in ballo la partigianeria, non si possono proprio fare valutazioni serene?) e chiedi a Maffei cosa pensava delle possibilità di scudetto della Benetton;

b) Mi pare di averti citato una commento di Gherardini (letto sul Gazzettino) espresso all'inizio dell'Eurolega. Messina durante l'anno ha sottolineato più volte la mancanza di abitudine dei suoi a partite di un certo livello e, ripeto, non è una critica. L'hanno prossimo non sarà più così;

c)Nel mio post ho solo voluto precisare che Milano è una squadra molto più esperta della Benetton, cosa che personalmente ho sempre pensato ma che non traspariva per nulla dai commenti dopo gara 5 (soprattutto sulla Gazzetta). Soragna ha giocato un'ottima stagione ma si è perso nel momento decisivo, non è una colpa: capita. L'hanno prossimo saprà essere più lucido.

d) Non sono stato io ad usare per primo toni provocatori, rileggiti bene il tuo terzo intervento. Per me la cosa finisce qui.

9:33 PM  
Anonymous nietzsche said...

Ok, stop qui. :-))

Soltanto una precisazione: la partigianeria non l'avevo tirata fuori io, non è colpa mia se nel penultimo intervento tu avevi scritto "I miei commenti sono stati equilibrati, chi parlava di Benetton favorita per lo scudetto erano altri e molti li trovi nella tua redazione" e nell'ultimo "Leggiti i pezzi dei tuoi inviati", mettendo tra parentesi quelli della Tribuna. Credo non sia stato intenzionale da parte tua, ma la frecciatina ai concorrenti l'avevi scritta per due volte di seguito.

12:18 AM  
Blogger bucaniere said...

veramente io non scrivo di basket per i giornali locali (se non in rarissime occasioni), e nei "pezzi dei tuoi inviati", soprattutto degli ultimi due mesi, si sono letti dei pronostici abbastanza chiari. Tutto qui. Era solo un esempio e non frecciatine, altrimenti avrei evitato ogni riferimento alla Tribuna.
Comunque ora basta, quando ci vedremo ti spiegherò cosa ho voluto dire in questi post, forse non sono riuscito a rendere in modo chiaro il mio pensiero e tu non l'hai capito. :-))

12:39 AM  
Anonymous nietzsche said...

> forse non sono riuscito a rendere in modo chiaro il mio pensiero e tu non l'hai capito. :-))

Queste sono due cose che mi sembrano evidenti (almeno una delle due), altrimenti non saremmo arrivati fin qui... ;-)

12:57 AM  
Blogger bucaniere said...

Ma l'ultima parola non doveva essere la mia? In quanto titolare del blog rivendico questo mio diritto e chiudo ufficialmente questa strana discussione. :-))

1:06 AM  
Anonymous Belfagor said...

Certo che il Milan è proprio una squadra di m...
Così, giusto per dire anche la mia

12:40 PM  
Blogger bucaniere said...

Scusa Nietzsche, ma devo fare un'ulteriore postilla poi giuro che chiudo con questo discorso.
Intervista a Soragna pubblicata oggi da un quotidiano locale: "Noi in garacinque forse avevamo addosso un po' di pressione in più, giocavamo in casa, dovevamo vincere, Milano invece era più tranquilla e con qualche giocatore di maggiore esperienza".
Di seguito, rispondendo ad una domanda sulle partite importanti sbagliate dalla Benetton nel corso della stagione: "...è sicuramente una questione di esperienza, quella cosa che ti fa capire meglio l'importanza di certe gare, cos'è la tensione di una semifinale e di una finale scudetto e magari riesci dominarla un po' di più. Tutti la sentono, ma se ci arrivi per la prima volta può darsi che la senti più degli altri".

Penso che questo basti a far capire che le mie riflessioni non erano poi così balzane.

ps: caro Belfagor sono perfettamente d'accordo con te. :-)

5:26 PM  
Anonymous nietzsche said...

È evidente che non ci siamo capiti e che continueremmo a non farlo per secoli :-)
Io parlavo di giornalisti che avevano detto prima quello che sarebbe potuto succedere alla Benetton, tu continui a rispondermi con interviste post eliminazione...

Volete Brocchi? Ha detto che al Milan non ci vuole più stare perché non vuole più fare panchina. ;-)

9:42 PM  
Blogger bucaniere said...

Hai ragione, non ci capiremo mai. A me, di quello che hanno detto i giornalisti prima o dopo l'eliminazione, non mi interessa niente. Io volevo solo evidenziare che Milano non è una squadra di sprovveduti come è stata dipinta. Tutto qua. (Vedo che comunque continui ad ignorare il mio riferimento a Gherardini, non proprio un'intervista post-eliminazione ma fatta all'inizio dell'Eurolega).

Comunque, se Brocchi vuole venire alla Juve faccia pure, un posto in panchina o in tribuna lo si trova sempre. :-))

10:36 PM  
Anonymous LINA PARONETTO said...

FANNULLONI!!!! MA NON AVETE UN CACCHIO DA FARE TUTTO IL GIORNO??!!??

10:53 PM  
Anonymous Sebastiano Pilla said...

Tu che con me a basket qualche volta ci hai giocato... Dovresti sapere che basta avere nel roster uno come me, stile Bill Laimbeer, in 5 secondi 5 falli sul giocatore chiave avversario che va diretto al Ca' Foncello senza passare per il via e dopo si gestisce il match. Vi devo spiegare proprio tutto insomma?

11:39 PM  
Blogger bucaniere said...

quando si dice "giocatore di esperienza"....

12:40 AM  
Anonymous nietzsche said...

:-))

(vediamo se si accorge che l'ultimo commento non è suo...)

P.s. Per Lina: ci sono cose più interesssanti nella vita? ;-)

11:26 AM  
Blogger bucaniere said...

dichiaro chiusa la discussione, alla prossima rissa. :-))

1:43 PM  

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