sabato, agosto 06, 2005

MURARO E IL MURARESE

“Di recente si continuano a leggere attacchi contro l’Amministrazione provinciale e contro chi l’ha retta e la sta reggendo, in questo periodo, per quanto riguarda l’attività estrattiva nel territorio provinciale. Non ultimo il caso riaperto sulla stampa delle cave legate al Piruea di Nervesa". (4/8/2005 Leonardo Muraro, presidente vicario della Provincia di Treviso a proposito dell'ampliamento delle cave di Bidasio)

“Chiamiamo le cose come stanno: questa non è una cava, ma un piano di riqualificazione ambientale". (Leonardo Muraro 5/8/2005, presidente vicario della Provincia).

Allora, presidente Muraro, chiariamoci su un paio di punti. Stiamo parlando di cave o di riqualificazione ambientale? No, perchè lei nella sua prima dichiarazione (presa pari, pari da un comunicato del suo ufficio stampa così come quella dopo) parla di cave. Nella seconda, 24 ore dopo, dice che non bisogna più definirle cave ma riqualificazione. Si chiarisca e poi ci chirisca.
Secondo punto e da qui non si scappa: o si dice "chiamiamo le cose con il loro nome" o "diciamo le cose come stanno". Sintetizzare in "chiamiamo le cose come stanno" è un ardito esperimento linguistico. Vabbè che la lingua italiana è in continua evoluzione, però c'è un limite....

2 Comments:

Anonymous nietzsche said...

ih ih ih :-)))

10:13 AM  
Anonymous Belfagor said...

uh uh uh. Da urlo :-)))

10:14 AM  

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