martedì, novembre 08, 2005

ROSSI E IL COLPO D'ALA

Ezio Rossi può tirare un sospiro di sollievo, almeno per il momento. Il suo posto sulla panchina del Treviso è salvo, il presidente Ettore Setten ha congelato i propositi di esonero. Non so come andrà a finire questa storia, sicuramente con il licenziamento di Rossi alla prossima sconfitta (che guardando la media del Treviso non dovrebbe tardare molto ad arrivare...). Però mi piacerebbe vedere un epilogo diverso.
Mi piacerebbe che Setten dicesse a Rossi una cosa del tipo: "Fino alla fine dell'anno rimarrai con il Treviso. Ti abbiamo scelto in estate, abbiamo varato un progetto e lo portiamo avanti. Alla fine vedremo che risultato ci rimarrà in mano".
Mi piacerebbe perchè sarebbe un segnale positivo in un mondo, quello del calcio, sempre più marcio. Un mondo dove i contratti sono carta straccia, gli uomini valgono solo se vincono e i soldi vengono buttati fuori dalla finestra.
Mi piacerebbe che Setten si distinguesse da quei presidenti che, per non ammettere le loro colpe, cambiano allenatori come le mutande. Del resto, diciamo la verità, al Treviso cosa interessa giocare in A o in B? Non se l'è nemmeno conquistata sul campo questa serie A, è arrivata grazie ad una incredibile serie di ripescaggi... Ma per il Treviso, che allo stadio non porta mai più di 5mila spettatori (quando va bene), questa serie A è così indispensabile? E' così necessaria da dover licenziare un allenatore per poi averne a libro paga due e retrocedere ugualmente?
Ma questa esperienza non potrebbe essere utilizzata per guadagnarci in immagine?
Ma è meglio retrocedere seguendo il solito copione dell'allenatore esonerato a campionato in corso, con lo scontato corollario di polemiche, o retrocedere dopo essersela giocata fino in fondo ma sempre a testa alta e coerenti con le proprie idee?
Non è proprio possibile aspettarsi dal Treviso un colpo d'ala?

1 Comments:

Anonymous nietzsche said...

I colpi d'ala solitamente li hanno le persone intelligenti. Stiamo a guardare... ;-)

2:05 AM  

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